Quale NFT desidera la GEN Z cinese?
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Quale NFT desidera la GEN Z cinese?

16-05-2022 07:30:00
Le NFT sono davvero decollate negli ultimi anni, e nemmeno la Cina - pure con le restrizioni di Pechino sulle criptovalute - è immune dal clamore: la recente vendita di “Everydays: The First 5000 Days” dell'artista digitale Beeple "è stata presa d’assalto dal mercato asiatico", secondo quanto detto da Jacky Ho, vicepresidente e responsabile delle vendite del settore arte moderna e contemporanea della sede di Hong Kong di Christie's.

I dati di Christie’s sembrerebbero supportare l'argomentazione di Ho: hanno mostrato che tra i 33 offerenti in competizione per l'opera, il 18 per cento proveniva dall'Asia.
Certamente, è stata questa vendita che ha acceso la mania NFT della terraferma. Da allora sono arrivati molti nuovi attori del settore per connettere gli amanti dell'arte cinesi con gli artisti emergenti.
Tra questi, spicca BOAX NFT Marketplace. Mette all'asta opere d'arte digitale di artisti locali, artisti africani emergenti, influencer virtuali cinesi e celebrità e persino famiglie reali. BOAX ha anche collaborato con lo studio di gioco Metaverse con sede a Hong Kong Index Game per sviluppare "il primo Metaverse I-Ching (o il Libro dei Mutamenti) al mondo" e prevede di costruire un progetto Feng Shui NFT per il Capodanno cinese in collaborazione con il maestro di Feng Shui Raymond Lo.
 

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Incaricata della progettazione di questi NFT sarà la casa di produzione di media digitali IZBLU Labs.
IZBLU ha ampliato il suo pubblico rilasciando oggetti da collezione digitali che soddisfano la sensibilità dei collezionisti cinesi. Spesso, questi sono caratterizzati da elementi di filosofia e cultura tradizionali: come i Tori per l'Anno del Bue e gli RMBit, ispirati ai caratteri cinesi; così come la tokenizzazione di opere fisiche esistenti come la serie Qi Baishi di Liu Yuyi.
Il successo di questi progetti evidenzia come i giovani collezionisti locali perseguono NFT che riflettono la loro identità nazionale ed esprimono i propri valori. Vogliono vedere i valori, l'estetica, il folklore, le credenze cinesi.
 

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I marchi occidentali che desiderano espandere le loro vendite e coinvolgere i consumatori della Generazione Z non dovrebbero sottovalutare il potere di questo cyber-nazionalismo. L'arte delle criptovalute riguarda la comunità, e la sua combinazione con la tendenza Guochao crea un mix potente.
Etichette e artisti allo stesso modo possono sfruttare questa tendenza includendo riferimenti a manufatti cinesi o ad illustrazioni digitali ed indumenti di abiti antichi, come Qipao o Hanfu. E non dovrebbero trascurare il potenziale derivante dalla collaborazione con player locali come IZBLU Labs e BOAX, che hanno dimostrato di poter stabilire connessioni significative con i consumatori cinesi.
 
 
Originally published on What Crypto Art Does China’s Gen Z Want?
 
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